Chi sono Io? E’ stata la prima domanda del precedente intervento in tema di presentazione.

La domanda però sottende spesso qualcosa di più …. almeno in certi scenari ed in certe discussioni.

Una delle mie abitudini mattutine allorchè mi alzo (stancamente come sempre) dal letto per andare a lavorare è quella diseguire davanti ad un caffè una delle cosem igliori che ritengo ci siano nel panorama attuale della televisione: "OMNIBUS" su La7, e più in particolare il Tema del Giorno condotto da Antonello Piroso, bravissimo gironalista ed intrattenitore a mio giudizio. I temi ivi affrontati sono numerosi e svariati e spesso si è toccato l’argomento Identità Culturale, il problema dei rapporti tra civiltà occidentale ed oriente, più in particolare quello a forte identità religiosa islamica: la domanda sottesa a queste discussioni è ovviamente …… chi siamo Noi? Dove andiamo?

Mettiamo in un angolo un attimo tutto ciò.

Sempre alla mattina – quando il tempo e gli impegni mattutini me lo permettono – alcune volte (come proprio è successo stamattina) davanti alle mie solite due tazze di caffè della mamma mi metto a leggere alcuni passaggi di volumi di enciclopedie che ho comprato o che compro tuttora allegati a quotidiani. Prima la Storia d’Italia di Montanelli & Gervaso, poi alcuni volumi della Storia di Repubblica e poi (quella che sto completando tuttora) la Storia della Letteratura Italiana del Sole24H. Come detto, amo la Storia, in particolare quella antica ed medievale e ultimamente mi ritrovo spesso a leggere passaggi relativi a filosofi classici e medievali (trovo che la preindicata Storia della Letteratura Italiana gestisca l’argomento S.Agostino e S.Tommaso d’Aquino in maniera mirabile) oppure sulla transizione della Lingua in Italia ed in Europa dal Latino alle Lingue Romanze, oppure sull’eredità monumetale, ma anche urbanistica Romana presso di Noi ….. per non parlare del Diritto. Il pensiero che in qualche modo si associa a questi interessi è quello delle Radici Mie e Nostre/Vostre e quindi connesso alla domanda chi siamo Noi? Da dove veniamo?

Mettiamo anche questo da parte in un secondo angolo. 

Una polemica di qualche mese fa di cui si è discusso molto era quella relativa all’inclusione nella cosiddetta "Costituzione Europea" del riferimento alle radici cristiane dell’Europa ed al loro fondare o aver significativamente contribuito a fondare l’identità dell’Europa: coloro che si sono dichiarati contrari hanno lamentato il rischio di una deriva Neo-Confessionale dell’Europa che avrebbe potuto inquinare il carattere laico della stessa alla luce di quello che non può essere minimamente negato come uno degli eventi fondamentali della caratterizzazione dell’Europa e della società moderna e contemporanea mondiale, quale la rivoluzione Francese del 1789. Questi avrebbero poi lamentato in tale richiamo anche una visione di contrapposizione con l’Islam che avrebbe cozzato col laicismo, con il principio di uguaglianza e con una politica fondata sulla Pace e Tolleranza e non sulla Forza e/o sul Confessionalismo. Mi vengono in mente due considerazioni però: (1) – il primo germe di un’identità europea risale a molto prima, più in particolare all’incoronazione di Carlo Magno a Roma nella notte di Natale dell’800 d.c. come Sacro "Romano" Imperatore (metto le virgolette perchè i tengo sempre a sottolineare – ma sarà oggetto di discussioni future – come il vero e legittimo Imperatore Romano stesse a quei tempi sul trono di Costantinopoli, nell’Impero Romano d’Oriente, cioè il Basilèus Tòn Ròmaiòn), un’incoronazione avvenuta per le mani del Papa ed in cui il legame con la Cristianità era netto (così come nell’Europa Orientale la cultura Occidentale venne protetta dall’Impero d’Oriente, cristiano, e poi lungo i secoli dall’Impero Germanico e Asburgico, anch’esso cristiano); (2) – la Rivoluzione Francese fu anticipata da quella Americana del 1776, ispiratrice dei lumi europei più illuminati di quel decennio (cfr. per tutti il fondamentale "La Democrazia in America" di Alexis De Toqueville), ma gli americani avevano permeata dentro di sè una forte componente religiosa e cristiana, anche se non molto cattolica ma di fatto protestante (e derivati). Si potrebbe quindi ritenere infondato l’assunto che l’Europa non ha nelle sue radici il Cristianesimo (nel bene e nel male sia chiaro, ma questo è un altro discorso).

Mi viene però un’osservazione: indipendentemente dalla Fede, da chi ci crede (personalmente sono credente ma mi ritengo di formazione cultrale laica) la dottrina cristiana-cattolica si è costruita nei secoli attraverso l’assimilazione e l’utilizzazione di un qualcosa che le era pregressa, ovvero (a) l’elaborazione filosofica greco-romana, (b) il sostrato religioso romano-pagano, (c) la lingua latina (d) la cultura latina e greca ed ebraica. Platone, Socrate ed Aristotele sono arrivati a Noi grazie al Cristianesimo che ha ricopiato e preservato i loro scritti, ma parimenti anche perchè S.Agostino o S.Tommaso d’Aquino hanno studiato ed assimilato categorie e concetti propri dei classici e li hanno elaborati e utilizzati, anche pesantemente.

Mi chiedo quindi: era corretto focalizzare tutta la discussione e la polemica sulle radici europee attorno al Cristianesimo o forse non era più corretto interrogarsi sul fatto se e come l’Europa debba la propria identità a quello intorno al quale poi la Chiesa ha svolto opera di elaborazione e divulgazione? Sia chiaro: il mio non vuole essere un atteggiamento riduttivo o smnuente della Chiesa e dei suoi Padri, anzi, ma ritengo che se forse si fosse messo l’accento sulla componente della cultura greca, su quella romana, sulla lingua latina, sull’effetto catalizzatore che esse hanno svolto sulla cultura Scolastica Medievale, sull’Umanesimo, sul Rinascimento e poi sulla cultura pre-liberale, forse avremmo contribuito a rendere il dibattito sull’identità europea molto meno "foriero di timori integralisti" e più concreto, anche perchè inevitabilmente poi si sarebbe arrivati alle considerazioni sul ruolo e l’importanza della cultura cristiana in tutto ciò e sull’importanza del suo contributo all’Europa. Senza paure di confessionalismo o di violazione della laicità però, se consideriamo che la stessa cultura araba ed arabo islamica ha contribuito a re-importare in occidente tanta cultura greca andata anche sconosciuta dopo che la cristianità occidentale ed orientale si era progressivamente allontanata (dovremo aspettare l’esodo dei letterati e degli scienziati di Costantinopoli in Occidente dopo la presa della città da parte dei Turchi per ri-avere una simile massiccia iniezione di cultura classica): pensate a quanto la Spagna, la cattolicissima, e la Sicilia devono a ciò.

Sulla base di queste osservazioni: chi siamo Noi?

Annunci