…. è stato come un brivido nella schiena da Thriller Movie che mi è passato quando ho letto ieri (o l’altro ieri) del fatto che il Presidente Monti avrebbe incontrato personalmente il suo predecessore, Silvio Berlusconi.

Subito una vocina dentro di me, mi ha detto …. “qui gatta ci cova … vuoi vedere che ci riprova“? Sai com’è …. un incontro “cheek to cheek” insieme al suo “Maggiordomo” e “puta caso” proprio in maniera pressochè contestuale con la decisione della Corte d’Appello di Milano per cui la ricusazione proposta dai legali dell’On. Berlusconi era da ritenersi inammissibile.

A pensar male si fa peccato ma talvolta ci si azzecca pure” diceva una persona che …. qualche esperienza ben aveva ed era dotato di immensa intelligenza e conoscenza politica (Il Divo Giulio, per i pochissimi che non l’avessero capito …. ) …. e chissà perchè ho l’impressione che quel brivido sulla schiena fosse il segno della percezione di una vibrazione giusta ….. ma purtroppo inquietante.

Oggi leggendo alcuni articoli di giornale (più in particolare cfr. Ugo Magri su LaStampa e di Alessandro De Angelis su IlRiformista http://www.ilriformista.it/stories/Prima%20pagina/422577/ ) pare proprio che …. il sospetto possa essere realtà o quasi: semrerebbe infatti che Berlusconi sia andato a pranzo proprio con Monti per rilanciare sulla sua ossessione paranoica, ovvero chiedere un’iniziativa sulla Giustizia contro i Magistrati o comunque che riprendesse in mano alcuni dei provvedimenti che il Governo del “Banana” aveva intrapreso e della cui “tragicità” giuridica, gli italiani si sono ben resi conto. In cambio supporto massimo, niente franchi tiratori, silenzio-assenso sugli spazi che il Governo vuole sondare in ordine ad una possibile modifica dell’Art. 18 dello Statuto dei Lavoratori.

Dobbiamo dire che una delle cose più positive del Governo Monti è stato proprio il rinnovato e radicalmente diverso atteggiamento ed approccio (a livello strategico, oltre che tattico) tenuto dal Presidente Monti in tema di Giustizia. Prima fra tutte la scelta proprio del Guardasigilli, che, alla luce di ciò che è avvenuto nell’ultimo ventennio, ha oramai un ruolo di faro indicatore mica secondario delle intenzioni e delle prospettive in tema (ci permettiamo di ricordare come il Ministro di (Grazia e) Giustizia sia l’unico ministro nominato esplicitamente nella nostra meravigliosa Costituzione Italiana); la scelta di della Prof. Avv. Paola Severino è stata una scelta – a mio modestissimo giudizio (ma non penso di essere proprio del tutto solo in questa valutazione …) –  di primissimo piano e con un convergere di qualità che per la prima volta dall’A.D. 1998 (Era Guardasigilli Giovanni Maria Flick) hanno fatto respirare a Noi giuristi (peones, sottolineo, per non tirarmela troppo he he he ) aria di buon senso, di sincera determinazione ed idee di qualità, nella loro semplicità, chiudendo finalmente (almeno così si spera(va)) l’era delle Riforme Colossali-Epocali, in favore di interventi logici, corretti, nell’interesse di tutti e orientati ad una migliore qualità del Servizio Giustizia. Il Guardasigilli è infatti prima di tutto una donna ed è la prima donna a ricoprire questo determinante ruolo, e penso sia un segnale non da poco, soprattutto di questi tempi in cui si deve e si vuole favorire una rivalutazione del lavoro femminile; poi è una nota giurista, titolare di Cattedra Universitaria di Diritto Penale, autrice di contributi scientifici di ampio valore, ed infine, quasi a sintesi, è un noto Avvocato Penalista (la sua dichiarazione dei redditi parla da sola …. e mi fa sentire come una particella di sodio in una nota acqua minerale) dallo stile e dalla visione complessiva però ben diversi da quelli adottati da tutta una serie di Colleghi pluriblasonati che per anni hanno avuto ribalta in Parlamento e nelle nostre TV. La Guardasigilli poi si è subito presentata con iniziative totalmente differenti da quelle sostenute dai suoi due predecessori, Angelino (Jolie) Alfano e Francesco Nitto (Nitro) Palma, ma caratterizzate tutte da un understatement tanto evidente quanto efficace sotto il profilo dell’individuazione dei reali problemi della Giustizia in Italia: Carcere e Tutela dei Diritti dei Detenuti/Prevenuti, Sanzioni Penali per i Sofferenti Psichici Delinquenti Pericolosi adeguate e conformi a Costituzione (O.P.G. e loro radicale ristrutturazione), Razionalizzazione delle Spese e della Geografia Giudiziaria, Giustizia Civile più rapida e meno intimidatrice per gli investimenti in Italia etc …..

Cos’hanno in comune tutti questi provvedimenti? Semplice, si approcciano in maniera realistica a problemi veri e senza “doppia coscienza“, cioè non sono provvedimenti ad personam o diretti a “punire” la Magistratura (Inquirente in special modo) anche a costo di destabilizzare il sistema con strumenti diretti ad ingolfare la macchina giudiziaria, puntare alla prescrizione ed a essere solo una “macchina” forte con i deboli e debole con i forti.

Troppo per Berlusconi. Troppo onesto questo approccio, troppo rispettoso di tutte le diverse esigenze e sfumature che il Sistema Giustizia impone di rispettare e valorizzare, troppo …. contrario alle esigenze del “Banana” ed alle sue ossessioni ….. e quindi? Il “ricatto“, secondo uno ragionamento e schema che suda squallore ed in fondo è il “succo” degli ultimi anni di governo del Centro-Destra, caratterizzato dall’ossessione paranoica per bloccare il Sistema Giustizia (corsivo che segue, mia interpretazione, ovvio): “se Monti non Mi segue sulla Giustizia, lo costringerò a seguirmi, ponendo sul piatto il peso dell’appoggio che il PDL sta dando al suo governo; magari improvvsamente potrebbero apparire franchi tiratori ed il Governo potrebbe pure andare sotto tante volte in aula ed in Commissione. Se invece mi segue …. beh, diciamo che sull’articolo 18 ce ne stiamo in silenzio …. tanto per cominciare …..“.

Sembra quasi di essere dentro il “cul de sac” visto in uno storico episodio di Star Trek: The Next Generation o nello schema del “tutto quanto è già stato e sarà ancora” di Battlestar Galactica, ovvero, proprio quando pensavamo che si fosse chiusa un’era, e non avremmo più dovuto sopportare un’approccio alla Giustizia governato e dominato dalla presenza di Berlusconi e delle sue esigenze, eccolo che riappare …. ed onestamente mai come ora mi ha fatto “paura“. Perchè? Perchè il Governo Monti ha nella sua natura tecnica e nel modo con cui è venuto ad esistenza il suo punto di forza, ma anche il suo punto debole e la sua possibile fragilità: c’è un’opera di riforma e di risanamento (sui cui punti specifici si può e … si deve anche essere critici …. ma è un’altra storia questa) che è di tale importanza che, essa non può essere sacrificata in nome di qualsiasi Totem, per cui paradossalmente, di fronte al ricatto del PDL in tema di Giustizia (tema nel quale l’intero partito penso si ritrovi compatto), Monti potrebbe “cedere” su molti aspetti …. magari anche attraverso un pari silenzio(-assenso) o morbido assenso senza prese di posizione che in segno di ricambio a quello del “Banana” in tema Articolo 18 si esprima su progetti di legge ed emendamenti “ad hoc” proposti dal PDL.  Il pericolo è poi ancora più rilevante se si esamina il ruolo e la posizione attuale di Silvio Berlusconi: un uomo (ancora assai) potente, politicamente in nettissimo viale del tramonto, ma anche ancora ferito dal fatto che alla fin fine l’intero sistema politico-economico europeo (lungi da me dall’evocare complottismi o grandi fratelli) ha smascherato l’immenso bluff che il Governo Berlusconi è stato per l’intera Europa, rivelando la piccolezza e le piccole meschinità di una politica diretta ad allevare un “Circo“, una “Casta” con Nani e Ballerine. Una ferita profonda, forse dagli esiti mortali (in senso ovviamente metaforico) ma non direttamente mortali, per cui il Caimano è ancora vivo e si sbatte rabbioso credendosi ancora capace di vincere la lotta, senza più nulla avere da perdere, girando a destra ed a sinistra, sotto l’adrenalina della furia ……. un uomo in simili situazioni può diventare molto pericoloso ed abbracciare in toto la vecchia filosofia del “Muoia Sansone con Tutti i Filistei” … dove il Tempio da abbattere sopra le teste degli altri sarebbe il Tempio della Costituzione Italiana .

A questo punto, le prossime ore …. ma forse meglio, i prossimi 20 giorni saranno assai significativi nel verificare se Berlusconi ha strappato qualcosa a Monti in tema e nel senso sopra descritto. Certo, se fosse così, sarebbe una grossa macchia per questo Governo, ed onestamente ci riporterebbe molto indietro anche perchè aprirebbe spazi di ulteriore ricatto e condizionamento, legando a filo doppio Monti a Berlusconi.

Certo, rimane la logica domanda: Monti sarebbe così fesso da cascare e/o dal lasciarsi prendere da questo abbraccio mortale? Soprattutto se si pensa al fatto che comunque un certo rilievo nella maggioranza hanno anche PD e Terzo Polo …. i quali però sembrano essere in rpeda anche loro a scosse strutturali non da poco: l’intervista di Veltroni a LaRepubblica ha soltanto apparentemente aperto uno spazio di discussione su temi strategici di altissimo livello, ma in realtà è stato uno strumento per incrinare coscientemente la struttura del PD … mentre nel Terzo Polo, pare che Fini soffra molto oramai la leadership sostanziale di Casini.       Però ….. l’odore del sangue dei Caimano Ferito (si spera) mortalmente (sempre metaforicamente parlando) sparge un fetido odore inquinante che crea solo ed unicamente un forte disagio sulle possibili opzioni del Governo in tema di Giustizia.

Incrociamo le dita ed aspettiamo gli imminenti sviluppi.

 P.S. – 1 — Leggo che stasera Bersani è andato da Monti, ma si parla solo di Articolo 18. Vuoi dire poco? Vero, però … forse … spero …. che abbia chiesto spiegazioni e che abbia chiarito che a questi ricatti non si starà zitti. Spero …….

 

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