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…. è il titolo di una nota canzone di Lou Reed ed è lo spunto per iniziare piano piano ad introdurci in quello che è il tema politico principe di questo periodo, un tema oggi molto caldo ma che (sicuramente …. non è ardito vaticinio dirlo) da domani infiammerà programmi televisivi degni e non, Telegiornali ed articoli sui giornali e Discussioni su Forums e Social Networks …. sì, … ovvio … è proprio lei: la Grande Riforma della Giustizia annunciata dal Governo Renzi.

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Diciamo subito una cosa: i commenti tecnici sulle proposte e gli articolati li riserviamo ai prossimi giorni.

Oggi vorrei però fare alcune brevi osservazioni sugli aspetti più strettamente politici che stanno emergendo da alcuni giorni, e, più precisamente, da dopo Ferragosto, quando il conto alla rovescia per il Consiglio dei Ministri di Venerdì 29 Agosto 2014 (cioè domani pomeriggio) ha iniziato ad incalzare.

Una prima personale considerazione che ritengo di dover porre in cima a tutte le altre è la mia personale (per quello che può valeresolidarietà al Ministro Guardasigilli, Andrea Orlando. Ciò per una duplice ragione.

In primo luogo perché Orlando è persona seria che, personalmente ho sempre rispettato nel suo ruolo di Responsabile Giustizia del PD (molto meglio di chi lo precedeva) e nei successivi incarichi politici; è un politico serio (combinazione molto rara negli ultimi decenni) dai solidi principi, dal metodo dialogante ma mai aperto ad inciuci e con un’ottima presa sulla materia e la situazione: insomma una delle migliori soluzioni per un politico che deve gestire una delle due più bollenti e tecniche sedie ministeriali che ci siano (e sappiamo che il ventennio berlusconiano è stato proprio quello della massima frizione tra le due componenti).

In secondo luogo perché si è sobbarcato sulle sue spalle (e probabilmente, almeno in parte, riuscirà a portarlo a termine) una delle imprese più importanti ma anche difficili per un paese complicato, sclerotizzato, chiuso ed elefantiaco quale è l’Italia; ciò che conta è il modo ed il metodo con cui si è imbarcato in questa impresa, un metodo proprio della migliore politica ed avulsa da interessi corporativi e di parte. Testimonianza principe in tal senso se non altro è rappresentata dal fatto che al di là dei brontolii dell’ANM o del CSM, ed al netto di eventuali critiche tecniche (su cui, come detto, ci potremo soffermare nei prossimi giorni) finalmente avremo una legge sulla Responsabilità Civile dei Magistrati degna di un paese “civile” e però avulsa da connotazioni punitive o subdole (che da più parti e costantemente il Centro-Destra, qualunque sia, tenta di introdurre … in perfetta devozione alla mitica frase di Silvio Berlusconi che – caso unico nella storia dei leader europei – in ragione di un rinvio a giudizio aveva fatto un messaggio televisivo in cui diceva che i magistrati per quello che avevano fatto andavano puniti).

Proprio per questo, come cittadino che si interessa della cosa pubblica, prima ancora che come persona con certune idee politiche e/o giurista/operatore del diritto, Mi sento tremendamente offeso dalla volgarità, dal qualunquismo, dal livore e dal disgustoso (auto) compiacimento espresso da Beppe Grillo nel suo attacco (dalle pagine web del suo – ben più titolato del mio -blog) recentemente fatto verso il Ministro. La volgarità è pari alla peggior politica italiana cui operò Grillo si accoda: se dovessi esprimere la “immagine mentale” che le parole dell’ex-Comico mi ha suscitato, mi ha fatto pensare al classico bullo di quartiere — mafiosetto, ignorante (nel peggior senso, non in quello di cultura scolastica, ma di cultura di vita e di come si sta nella società) , perdaballe fancazzista da bar di terz’ordine che non ha mai lavorato nella vita — che se la prende con le persone del quartiere inerti che non sottostanno ai suoi ricatti o non lo stanno a sentire perché capiscono le fesserie che dice e lui, a sua volta, si incavola perché l’unica cosa che capisce è che queste persone sono positive, stimate e fanno qualcosa di positivo, e lui questo non lo può sopportare perché è la sfida su cui lui non può competere – quella della dignità, dell’intelligenza, della capacità – e pertanto provoca, cerca lo scontro per tentare di abbassare le altre persone al suo infimo livello, l’unico in cui primeggia: quello della violenza e della volgarità.

Non posso celare la mia tristezza per le persone che seguono su questo terreno e metodo il Sig. Grillo. Certo, se è quello in cui credono, rispetto la loro scelta, ma … si rispetti anche il mio diritto ad essere nauseato da simile spettacolo volgare ….. una nausea esattamente pari a quando penso alla peggiore politica sprecona e corrotta, quando penso al Sud mafioso e trafficone (un esempio per tutti la Sicilia in tema di pensioni e retribuzioni ed emolumenti dei dirigenti e della politica) od al Nord Leghista finto integralista, ma più compromesso con i poteri forti di chiunque altro (veramente un Bel Sito), od alla Destra più razzista od alla Sinistra più inconcludente e grettamente inetta che troppo spesso ritroviamo in certe manifestazioni o in certi sindacati.

Una seconda considerazione, deve essere svolta relativamente al fatto che – purtroppo  – nonostante ci fossimo un po’ tutti illusi, emerge ancora l’ostinata e perniciosa insistenza di Silvio Berlusconi nel perseguire la sua personale (anche se rimango sempre convinto che dietro di essa ci siano poteri, persone ed interessi molto oscuri) battaglia per donare all’Italia una Giustizia degna dello Stato di Bananas di WoodyAlleniana memoria, facendosi ipocritamente scudo dei principi più sacrosanti del garantismo. Pensavo fosse una paranoia propria del Fatto Quotidiano, eppure, sempre di più sento il suo “profumo” farsi sempre più presente …. una presenza di nuovo inquietante che non può non turbarmi. Il tutto aggravato dalla continua e costante “campagna” mediatica (oggettivamente molto subdola  avvolgente come le spire di un serpente) diretta a dipingerlo come vittima di un complotto ultraventennale che però si sacrifica per essere novello padre della patria.

In questo non si può negare la grande conoscenza di S.B. per i caratteri propri dell’italiano più puro, quello che ragiona molto di pancia e che dimentica presto … troppo presto il passato. Ecco quindi il grande contributo di Berlusconi alla politica di queste settimane … settimane caratterizzate dal rallentamento economico dell’intera Europa e dai fuochi pericolosissimi in Medio Oriente ed Ucraina che presentano implicazioni tali e profonde da spingere il Papa a parlare di una Terza Guerra Mondiale in corso anche se frantumata in tanti piccoli sub conflitti (riconducibili a livello di valutazione macro-globale) ….. una bella richiesta di Commissione d’Inchiesta sulla crisi dell’Italia nell’Estate 2011, che avrebbe portato all’ennesimo colpo di stato in Italia (sì … perché la parola pericolosissima Colpo di Stato è costantemente abusata da Silvio ed i suoi Giannizzeri da almeno 5 anni per tentare di coprire il dato di fatto … che è stato un perfetto incapace politico).

Anche in questa subdola volgarità però …. come non vedere le raccapriccianti similitudini con Beppe Grillo ….. d’altronde tra comici ci si intende …………………..

Tutto questo però Mi porta alla terza considerazione. La Riforma della Giustizia, per quanto discussa e meditata e gestita con gli operatori del diritto in maniera moderna, democratica ed a suo modo politicamente innovativa (e non è assolutamente cosa da poco), interviene in un contesto in cui si fa strada sempre di più la sensazione per cui oramai, in questo percorso verso l’Autunno 2014 (temporalmente, visto che meteorologicamente viviamo oramai da un anno in un perenne autunno … e poi c’è qualcuno che dice che il clima non è cambiato) ai proclami, alle parole roboanti ed agli annunci del Premier Matteo Renzi debbano fare seguito risultati un po’ più concreti di quelli finora avutisi.

Renzi ha soprattutto ora un “disperato” bisogno di risultati e progressi concreti nei diversi settori per dimostrare come la fiducia data a lui dagli italiani è stata ben riposta. Ora questo bisogno si inserisce in un contesto politico in cui egli è stato progressivamente accerchiato e le pressioni per condizionare le sue scelte si sono fatte pressanti. In particolare emerge quasi un atteggiamento da parte delle altre forze politiche, per cui “se Renzi vuole rimanere in piedi deve per forza accettare le nostre proposte e condizionamenti, sennò rischia di apparire come un flop che si sgonfierà molto rapidamente“. Le pedine sono state posizionate in una maniera tale quasi da voler sfruttare la necessità di risultato di Renzi.

Arriviamo quindi al mio cruccio vero. Il rischio è che la voglia di Renzi di ottenere il risultato sia tale e tanta da esser disposto pure a compromessi “indicibili” con la Destra … cioè con Silvio Berlusconi in ordine di poter avere garantito il passaggio vincente in Parlamento …. una specie di patto col diavolo che si potrebbe concretizzare in un gesto simile a quello fatto ieri dal Premier in tema Istruzione, dove di fatto ha esautorato il Ministero dell’Istruzione, Stefania Giannini, prendendo lui in mano il dossier. Potrebbe Renzi per pragmatismo fare lo stesso con Orlando in tema Giustizia Penale (quello che interessa Berlusconi in realtà … visto che a questo della Giustizia Civile, che costituisce il primo cruccio per cittadini ed imprese, non è mai fregato nulla)? Non è un caso che si sta parlando di voci di un nuovo in contro vis a vis tra Renzi e Berlusconi.

Ecco, ovviamente spero di no e quindi auspico che Renzi non imponga un “imbastardimento” culturale al metodo ed agli equilibri raggiunti e definiti con tutti gli operatori del diritto dal Guardasigilli … il tutto al netto delle numerose e possibili critiche sulle singole norme e sugli aggiustamenti (anche forti e profondi) ed emendamenti che fisiologicamente e “matematicamente” si dovranno fare sugli articolati della Riforma allorché verranno distribuiti. Sarebbe un atto di pragmatismo politico che si risolverebbe però in un gesto pesante di pessima politica …. quella politica che pur di perseguire i propri “sogni” passa sopra a tutto e tutti …… come era la linea direttiva del ventennio berlusconiano.

Incrocio le dita ed aspettiamo domani …….

 

 

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