Nell’esercizio del suo legittimo potere … e nell’esercizio (sincero o no, questo è tutto da discutere) della coscienza di ogni Senatore, oggi è stato negato l’arresto (con conseguente applicazione della Misura cautelare degli Arresti Domiciliari) del Senatore Azzolini di NCD.

A caldo il mio pensiero è quello dell’amico Emiliano Costagli che riporto integralmente perché meglio non si poteva dire.

Stamani il Senato della Repubblica, respingendo la richiesta di misura cautelare per Azzolini, dopo la conferma dell’ordinanza da parte del Tribunale del Riesame e il parere favorevole della giunta per le autorizzazione a procedere, ha scritto una delle sue pagine più brutte.
Spiace poi moltissimo che abbiano contributo a scriverla tanti Senatori del Partito Democratico che erano chiamati a valutare non se sussistessero le esigenze cautelari per la misura, confermate già dal Tribunale del Riesame ma solo se esistesse o meno il cd fumus persecutionis.
Mi pare che votare a favore dell’arresto fosse il minimo sindacale e, per favore, cari senatori, dopo questo voto non mi venite a parlare di averlo fatto per la tutela della legalità e delle garanzie.
Legalità e garanzie sono un’altra cosa.
A casa mia questi si chiamano privilegi.

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