… leggete queste semplici ma sacrosante riflessioni del valente collega Daniele Chiezzi.

Certo che, di questi tempi, pensare a qualcuno che possa esprimere un aggettivo positivo sulla classe forense è veramente impensabile: aspiranti avvocati che “truffano” nel sostenere l’esame di abilitazione; avvocati che si permettono di difendere i cattivi; avvocati che sparlano in televisione; avvocati che lucrano sulle disgrazie altrui.
…… ma …. perchè non si abolisce per legge la figura dell’avvocato?
C’è un problema, però: bisogna prima modificare anche la Costituzione, perchè questa disgraziatissima professione (il diritto di difesa) è maledettamente prevista in quella legge fondamentale.
Ma che ci sta a fare?
Ci sarà qualche motivo?
In fondo, per fare giustizia, basta un giudice.
Ci fidiamo tutti dei giudici, vero?
E’ evidente che un giudice, per il solo fatto di esserlo diventato, sarà in grado di fare giustizia.
Ma se un giudice è in grado di fare giustizia, che motivo c’è di prevedere più gradi di giudizio? Ne basta uno.
E se basta un giudice non c’è bisogno che, per determinate questioni, se ne impegnino tre (numero necessario per un collegio di tribunale).
Ma, a pensarci bene, in materia penale, il primo magistrato (che ha fatto lo stesso concorso del giudice) a leggere le carte è il pubblico ministero. Che sicuramente è in grado di valutare al pari del giudice.
Quindi è inutile il giudizio, basta l’accusa, sicuramente veritiera.
E allora è inutile tenere in piedi i tribunali e le corti, sono costi inutili, bastano le Procure, che del resto richiedono (ed in genere ottengono) di arrestare le persone prima del processo.
Ed allora via i processi, quando una persona è arrestata è già colpevole.
E se è colpevole deve stare in carcere, perchè è pericolosa. E sarà sempre pericolosa.
Dunque il codice penale non si deve preoccupare di stabilire pene: ergastolo per tutti i colpevoli.
Ma in fondo, a pensarci bene, che senso ha che lo Stato mantenga a vita un criminale?
Meglio la pena di morte, tanto quel criminale non ha più diritto di vivere ed è solo un danno per la società.
Quindi inutile perdere tempo, quando si prende un colpevole si può fare subito giustizia: uccidiamolo subito.
Certo, in questo caso si è trattato di un bambino che aveva rubato la gomma da cancellare al suo compagno di banco.
Non importa: celerità e certezza della pena – ma anche la necessità di ridurre al massimo i costi della giustizia – imponevano di agire così!

Riflettete bene su cosa è e dovrebbe essere la giustizia, ma anche su cosa potrebbe tristemente diventare (o ritornare), prima di esprimere valutazioni sommarie su un qualsiasi elemento necessario (e quindi costitutivo) di una vera giustizia.

………… soprattutto ricordatevi che, almeno ogni tanto, qualcuno potrebbe essere persino innocente, pur accusato di gravissimi delitti.

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