E’ morto Marco Pannella …. è morto un Politico con cui spesso non mi sono ritrovato, ma con cui tante volte ho condiviso le sollecitazioni, attenzioni e battaglie e che è stato uno dei politici più importanti di questi ultimi 60 anni. Soprattutto era un politico vero e nobile.

Non sono mai stato troppo simpatizzante di certe platealità, né tanto meno sarò mai per la liberalizzazione totale delle droghe (comprese le pesanti), od a favore dell’eutanasia.

Però penso che le droghe leggere debbano come minimo essere depenalizzate qualora non collegate a fatti ed atti concreti offensivi e di rilevante gravità, quali incidenti stradali, rapine, furti, delitti di maggior spessore o sfruttamento di condizioni di inferiorità (immigrazione, prostituzione, minorenni) o – ovviamente – traffici di evidente sponsorizzazione mafiosa.

Penso che non si possa legalizzare l’eutanasia e che sia una scelta apparentemente libertaria ma foriera di rischi e di degenerazioni immense … però penso che la sua battaglia per il diritto a scegliere di non essere più sottoposti a terapie inefficaci, il diritto a morire con dignità e serenità …. rappresentati nelle sue battaglie nel Caso Welby e nel Caso Englaro (aiutati anche da alcune delle più nobili, umanistiche, equilibrate, approfondite, democratiche sentenze della Magistratura Italiana) …. siano state pagine di vera civiltà politica.

Penso che la sua vita non possa essere ridotta (come troppo spesso miseramente si dice e si fa) al fatto di avere portato in Parlamento Ilona “Cicciolina” Staller.

Penso che attraverso le sue battaglie si capisca come il Liberalismo sia di Sinistra e come non abbia molto a che spartire col Liberismo proprio delle Destre (qualcuno lo spieghi a Stefano Fassina)

Penso che senza di Lui, probabilmente non avremmo avuto il tarlo del dubbio su Enzo Tortora e sul meccanismo perverso che lo stava per schiacciare e che poi …. gli ha comunque presentato il conto uccidendolo comunque.

E’ morto un grande italiano ed un grande politico, anche quando mi faceva irritare ed incazzare profondamente soprattutto per la sua tendenza a spararla grossa ….. anche se poi forse si capisce il perchè certe volte era costretto a farlo.

Leggete questo suo splendido ricordo di Andrea Carugati uscito on line pochi minuti fa

Lotte, Digiuni e Sigarette – Una Vita da Radicale

Ciao Marco, che la terra Ti sia lieve, Radicale Libertario

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