….. dopo avere letto quanto segue.

Matteo Renzi vola a Chicago e molla la campagna elettorale più importante del 2017 per un summitt con Barack Obama ed il Principe Harry di Windsor.

Cioè … meglio la mondanità della Fondazione Obama che battere paese per paese le terre di Sicilia ed Ostia!

Una cosa del genere è oggettivamente assurda non si era mai vista e lascia il militante e tesserato (almeno quello che ha ancora un minimo di coscienza critica) senza parole.

E’ evidente che ti viene da pensare che Renzi sà già da tempo di perdere malamente le elezioni in Sicilia al punto che dopo aver messo in piedi il glamour del suo treno (carico di fischi, dicono) e aver girato un piccolo pezzo d’Italia, preferisce mollare tutto e volare per diversi giorni negli Stati Uniti per l’ennesima passerella americanofila completamente slegata dalle urgenze del proprio Paese.

Lui che ha passato le ultime settimane a parlare dei “veri problemi della gente”, che non erano i vertici di Bankitalia o la legge elettorale, scende dal treno e corre a Chicago, dove nel noto ghetto del Marriott Marquis Hotel ascolterà i “veri problemi” di gente come il Principe Harry d’Inghilterra e Gloria Estefan.
Tutto ciò invece di battere il territorio siciliano e del municipio di Ostia, già sciolto per infiltrazioni mafiose con l’arresto del minisindaco (Pd) mentre Ignazio Marino era ai Caraibi e Lui stesso a Palazzo Chigi.

Secondo alcuni è un’abitudine rituale sua che indicativamente si ripete: quando perse il referendum costituzionale del 4 dicembre (a favore del quale noi ci siamo spesi), andò a leccarsi le ferite tra i miliardari della Silicon Valley (come evidente il luogo ideale per capire cosa non va nella sua strategia politica italiana), ed ora che sa di perdere le amministrative, se ne va prima ancora di conoscere i risultati.

Le cose sono due: o è rimasto così provinciale da perdere la testa quando Obama chiama, oppure gli fa così schifo la politica italiana che quando le cose non vanno come vorrebbe lui (i fischi sul treno), calcia il pallone fuori dal campo e se ne va dagli amici miliardari che lo capiscono veramente.

… e mi chiedo, potrebbe consolarci il fatto che la presenza a Chicago sarà anche l’occasione per un paio di appuntamenti extra, quali l’incontro al Fermi National Accelerator Laboratory con la comunità dei ricercatori italiani del Fermilab e diversi importanti esponenti della ricerca scientifico-tecnologica Usa, e – poi – alla Northwestern University con un intervento sul futuro dell’Europa???

Non ne sono così sicuro.

 

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